May 31, 2016     | Register
 
Benvenuti nel sito web di ASD "Proform Messina Road Runners Club"

 

 

Non è solo pura e sana passione, è tutta una filosofia di vita: alimentazione ed attività fisica (in questo caso il podismo) sono il giusto connubbio per affrontare al meglio i pericoli della nostra salute ed allontanare il rischio di ammalarsi. Non solo delle moderne malattie sociali del benessere (diabete, obesità, sindrome metabolica, dislipidemie, ipertensione) ma anche ammalarsi di sedentarietà, di quella inattività cronica che porta alla “sindrome ipocinetica” e che in poco tempo porta al decadimento fisico del nostro organismo. La nostra è una filosofia allargata non solo al fitness ma anche, e soprattutto, al “wellness” inteso, sia come efficienza fisica a breve ed a lungo termine, che come massima probabilità di vivere bene ed il più a lungo possibile: bene con se stessi e con il proprio fisico. Da qui l’idea di fare un sito dedicato al mondo della corsa, come pura passione per stare in forma e perché no anche per metterci un pizzico di agonismo (il sale della vita): ogni giorno c’è agonismo in tutto quello che facciamo!! Dall’esempio di un gruppo di amici appassionati della corsa e dello star bene speriamo che ne derivi uno “stimolo” per te che sei visitatore del sito. Tratteremo in continuazione argomenti riguardanti l’alimentazione, l’allenamento, la salute e proporremo rubriche di varie tematiche. Aspettiamo quindi una tua partecipazione in termini di proposte, di critiche e anche di partecipazione attiva. Accettiamo qualunque suggerimento: inviate dunque le vostre e-mail all’indirizzo ufficiale che compare in questo sito. Ti ricordo che per poter visitare tutte le pagine di questo sito devi effettuare la registrazione e successivamente il login inserendo il nome utente e la tua password nell'apposita sezione ("Registrati")!!

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La sedentarietà...

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L’uomo si ammala di sedentarietà. Le raffinate tecnologie che l’hanno liberato dalla fatica fisica gli hanno tolto anche il tempo e il piacere di camminare e di utilizzare i suoi muscoli. Malattia o sindrome, l’inattività muscolare si è rivelata un vero fattore di rischio, al pari dell’ipertensione, del diabete o dell’ipercolesterolemia, con la fortunata differenza di non essere così obbligatoriamente cronica! I dati epidemiologici accusano la sedentarietà, al punto che i clinici hanno coniato il termine di “malattia ipocinetica”  per riassumerne tutti gli aspetti negativi. D’altra parte, la salute è un dono troppo grande per rinunciarvi senza lottare o per procrastinare ulteriormente le buone intenzioni di migliorare il proprio stile di vita. E’ tempo di sintonizzarsi sulle raccomandazioni salutiste degli esperti e di scegliere un qualsiasi tipo di esercizio fisico, compatibile con l’età e con il proprio stato di salute: camminare e correre  ne sono l’espressione più elementare e più sicura anche per chi, sbagliando, non volesse concordare con il proprio medico o con il “trainer” un programma personalizzato di allenamento.

13 buoni motivi per correre

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  1. Riduzione del rischio di cardiopatia ischemica
  2. Riduzione del rischio di tumori
  3. Aumento del colesterolo “HDL”
  4. Diminuzione dei trigliceridi
  5. Controllo del peso
  6. Riduzione del rischio di trombosi
  7. Azione antiinvecchiamento
  8. Aumenta le difese immunitarie
  9. Riduce le piccole patologie
  10. Azione antistress
  11. Riduce e/o previene l’ipertensione
  12. Benefici psichici (fiducia e autostima)
  13. Allontana la tentazione del fumo

 

Tutti i numeri delle Maratone

Norme sulla maglia sociale

Maglia sociale: avviso ai corridori. Dal 23 gennaio la FIDAL Piemonte ha deciso un giro di vite

In una comunicazione di questa settimana, la FIDAL Piemonte ha deciso un giro di vite sulla questione dell’abbigliamento con cui si corre nelle gare ufficiali, chiedendo il rispetto del Regolamento Organico Art. 7 Diritti e doveri delle Società: “Le Società, quali soci della Federazione, sono tenute a sorvegliare che il comportamento e l’abbigliamento dei propri atleti e tesserati siano decorosi e decenti. In particolare le Società curano che gli atleti indossino esclusivamente la maglia sociale in tutte le competizioni ufficiali . La mancanza della maglia sociale nelle manifestazioni ufficiali è punita con un’ammenda comminata dal competente organo di giuria in campo e versata al Comitato Regionale territorialmente competente.” Ammenda che ammonta a 100 Euro per atleta, quindi occhio a rispettare questa regola, che potrà non essere gradita, ma necessaria per far parte del gioco, secondo le regole FIDAL. Anche per salvaguardare le società da un salasso che, potrebbe anche voler dire chiudere bottega, se i suoi tesserati fossero numerosi nel correre senza maglia sociale.

SCARICA IL REGOLAMENTO FEDERALE ART. 7 (Diritti e doveri delle Società)

Cortina Dobbiaco Run 2014
Nuovo Record Mondiale di Maratona - Berlino settembre 2011

E’ al km 35, quando la storia si ferma di colpo, asfittica, cercando disperatamente di risucchiare aria nei polmoni, che la maratona cambia indirizzo, dall’Etiopia al Kenya, e marcia (2:03’:38”, nuovo record del mondo), accoccolandosi ai piedi fatati di Patrick Makau Musyoki, il re di Berlino che spalanca un’era e chiude quella, durata due decadi, di Haile Gebreselassie, il più grande di sempre. Succede tutto in una mattina, dalle parti della Porta di Brandeburgo: nella città dove gli eventi epocali sono di casa Makau, 26 anni, fa il Gebre nella corsa che al grande vecchio, 38 anni, serviva per allungarsi la carriera fino a Londra 2012 dopo due stagioni di fantasmi e a meno di un anno dal doloroso abbandono di New York, Haile era tornato pieno di aspettative nel suo pied-à-terre europeo (a Berlino, il 28 settembre 2008, aveva corso in 2:03’:59”) e invece, dopo avere smentito le voci di un imminente ritiro, sarà costretto a inseguire altrove il minimo per i Giochi, probabilmente a Dubai, il cimitero degli elefanti dove volerà a gennaio, sempre più secco nel corpo e prosciugato nell’anima. “Ho finito l’ossigeno e non riuscivo più a respirare, ma non sono infortunato” ha spiegato Gebreselassie, la cui sconfitta fa quasi più notizia del nuovo primato del mondo (abbassato di 21”), doppio oro olimpico sui 10mila, quattro successivi consecutivi a Berlino, l’uomo dei record che non ne farà più.

Patrick Makau Musyoki

Makau in azione, terzo della fila

A fine gara sorseggia un boccale di birra tedesca

“Si chiude l’epoca in cui Haile non era battibile”” dichiara tristemente il manager di una vita, Jos Hermens, mentre si apre quella del ragazzo venuto da Manyanzwani, regione del Kenya centrale, per bruciare le tappe e ora, fermato il cronometro e ritoccati gli almanacchi della maratona, sembra incredibile che Makau abbia cominciato a correre solo dieci anni fa, nel 2001, e abbia vinto la sua prima grande corsa (proprio a Berlino) nel 2010: “Ero venuto a Berlino per fare un po’ di esperienza – ha raccontato – e mi ero svegliato non sentendomi molto bene. In gara, però, tutto ha funzionato per il meglio e battere il mio idolo di sempre, Gebreselassie, ancora non mi sembra vero. Se Dio lo vorrà, l’anno prossimo sarò campione olimpico”. E’ la quinta volta che il primario della maratona viene ritoccato a Berlino, su un percorso filante e velocissimo, al 27 km Makau ha impresso il cambio di velocità a una gara che verrà ricordata a lungo, sfiancando il rivale con un allungo a zig zag al quale non ha retto nessuno. La maratona, oggi, è proprietà di questo giovane kenyano due volte argento mondiale nella mezza (che ha corso otto volte sotto i 60’), protagonista di una spettacolare caduta a Londra quest’anno (poi terzo), capace di scivolare, risorgere e trascinarsi sulle spalle la sua terra il Kenya (a Berlino è salito sul podio con i connazionali Chemlany e Kimaiyo), fabbrica di maratoneti in grado di correre 30” sotto il fresco record, e (quasi) pronti a dimostrarlo.

Gaia Piccardi - da “Il Corriere della Sera” - 26 settembre 2011

 

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