E' finito il primo sondaggio che abbiamo proposto su questo sito. Come ricorderete le due domande erano:
1) Preferisci che l'accesso a questo sito sia libero per tutti oppure solo per gli utenti registrati?
2) Qual'è la marca delle tue scarpe preferite per correre?
In merito al primo sondaggio hanno risposto globalmente 64 utenti, dei quali 42 utenti (pari al 66%) hanno optato per l'accesso libero a tutti; 22 utenti (pari al 34%) hanno optato per l'accesso ai soli utenti registrati. Si prende atto del risultato probabilmente scontato, ma vorrei ricordarvi che alcune pagine di questo sito contengono dei dati cosìdetti "sensibili" che riguardano i soci e gli atleti appartenenti alla società, per cui per la tutela ed il rispetto della loro privacy (anche per la ormai da tutti nota legge sulla "Privacy") è preferibile che ogni utente possibilmente si registri.
In merito al secondo sondaggio è arrivata scontata una conferma: la scarpe Mizuno la fanno da padrone. Vuoi per le innovazioni tecnologiche, vuoi per tutta una serie di altre considerazioni che solo chi le usa ne è al corrente (provare per credere!). Le scarpe Mizuno sono state votate da 42 utenti su 100 utenti che globalmente hanno votato (42%). Al secondo posto (con grande sorpresa) si sono piazzate le scarpe Saucony (24/100 - 24%) a conferma della validità dell'articolo e del sempre costante miglioramento tecnologico. Al 3° posto (con grande stupore) si sono piazzate le scarpe Asics (considerate che sono in assoluto le più vendute al mondo !) le quali hanno avuto nel corso degli anni passati delle fasi alterne sul mercato specifico della corsa. Solo al 4° posto ritroviamo le mitiche Nike (grande colosso mondiale dello sport), che probabilmente si lascia distrarre dai mercati dell'abbigliamento sportivo in genere (non di quello tecnico in particolare) che prefersice probabilmente sacrificare il settore tecnico delle calzature sull'altare del dio denaro. Ricordiamo comunque che la Nike ormai da tanti anni ha proposto degli ottimi modelli di scarpe per la corsa: una su tutte, la mitica Pegasus (croce e delizia degli amatori), che nel 2008 ha festeggiato il suo 25° anno dalla nascita. Segue a distanza di molte lunghezze la scarpa Adidas con solo 3/100 (3%) votanti. Probabilmente il colosso Adidas dedica più attenzione ad altri sport (vedi il calcio) su cui investe molti soldi in termini di pubblicità, lasciando solo un piccolo spazietto per il mondo dell'atletica. Seguono ancora a pari merito New Balance e Reebock con solo 2/100 utenti votanti (2%). In particolare le New Balance, scarpe ottime e di buona fattura sono molto più apprezzate sui mercati esteri: Gran Bretagna ed USA oltre che sui mercati europei dei paesi del nord. Un piccolo apprezzamento ha ricevuto la scarpa Diadora (marca di casa nostra) che, molto diffusa nel nostro territorio italiano, praticamente ha pochissimo mercato all'estero. Buone scarpe ma l'azienda deve ancora crescere sotto tutti i punti di vista. Infine, e stranamente senza alcuna preferenza, Fila e Puma. Il fatto strano è che per Fila, per molti anni ha fatto da traino il Fila Team di Gabriele Rosa (prelevava direttamente in africa i campioni del running in erba per poi farli crescere in Italia ed in Europa) che ha portato al successo campioni del calibro di Paul Tergat per intenderci, ma questo non è bastato per rendere le scarpe molto diffuse sul mercato Italiano ed estero. In quanto a Puma, fuori dal calcio è come se non esistesse. Faccio presente che questo sondaggio è ovviamente poco rappresentativo visto il campione esiguo di utenti che hanno partecipato e quindi non vuol essere la "bibbia". Le opinioni espresse sono personali e nascono dall'esperienza più che decennale di uso di scarpette di tutte le marche, ma anche dalla tendenza dei mercati attuali. Sia inoltre chiaro che ogni scarpa che và bene al vostro piede non è detto che possa andare bene anche per gli altri, e che la migliore scarpa (indipendentemente dalla marca) è quella che vi dà le miligliori sensazioni in termini di: calzata, ammortizzamento, stabilità e reattività. Ma questa padronanza si ottiene solo con molta, molta esperienza di corsa.